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Autore Discussione: Le 613 mitzvòt  (Leggi 109 volte)
sandra
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« su: Luglio 29, 2010, 01:53:22 pm »

Cari Amici
ho letto che esistono 613 precetti che gli ebrei devono rispettare.
Il Talmud (trattato Makkoth 23b) stabilisce che la Torah contiene 613 mitzvot delle quali 248 sono מצות עשה (mitzvot aseh, comandamenti positivi, obblighi) e 365 sono מצות לא תעשה (mitzvot lo taaseh, comandamenti negativi, divieti). I precetti positivi obbligano a compiere una determinata azione (come ad esempio l'obbligo della circoncisione maschile); quelli negativi vietano di fare una determinata azione (come ad esempio il divieto di indossare capi composti da lana e lino insieme). Il numero di questi precetti è sicuramente carico di significati simbolici: come ci insegna la Tradizione Rabbinica 248 era considerato infatti il numero delle ossa del corpo umano e 365 sono notoriamente i giorni dell'anno (inoltre i legamenti che collegano tra loro le ossa); attraverso questi numeri la Torah ci sembra quindi voler dire che con le nostre 248 singole ossa dobbiamo compiere le 248 azioni prescritte e che ogni giorno dell'anno dobbiamo impegnarci a non violare i 365 precetti negativi.

Questo è il significato, ma dove sono elencati?
Mi piacerebbe leggerli e rifletterci su.
« Ultima modifica: Luglio 30, 2010, 03:45:57 pm di mErA » Connesso

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Edith Stein
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« Rispondi #1 su: Luglio 29, 2010, 02:00:33 pm »

Ho trovato il primo
1-Credi nell'esistenza del Signore. - Es. 20,2

Esodo 20,2 "Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dal paese d'Egitto, dalla condizione di schiavitù"

Questo precetto è alla base di tutto. Credo profondamente che ogni creatura sulla Terra, in particolare Israele, deve potersi affidare a un Dio Creatore e Signore, Liberatore da tutte le schiavitù, operatore di prodigi, come fece in Egitto.
Questo precetto è un atto di fede incrollabile in Dio. Lui: l'Onnipotente, datore di vita e grazia, padrone del cosmo, amante della vita, soprattutto dei più bisognosi tra i suoi figli.
Sulla sua Parola ha creato e mantenuto l'Uomo, non lo ha rigettato, nonostante le sue mancanze.
Come possono alcuni dire che non c'è un Dio così grande?
Come possono molti vivere come se Lui non esistesse?
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« Rispondi #2 su: Luglio 29, 2010, 02:07:13 pm »

2-Non amare altri dèi a parte Lui. - Es. 20,3

Esodo 20,3 non avrai altri dèi di fronte a me.

Questo precetto mette in guardia dal peccato di idolatria, diffuso nell'antico Oriente, sotto forma di statuette e credenze diverse da quelle di Israele, nell'Unico Dio Creatore e Signore.

Ora, come in passato, noi uomini, spesso ci facciamo idoli: possono essere l'egoismo, la nostra stessa immagine ingrandita, l'attaccamento al denaro, agli oggetti, al proprio mondo piccolo, ma utile.

Il Signore Dio è un Dio geloso delle sue creature. E ne ha ragione.
Dovremmo essere uniti a Lui, porlo sempre al primo posto in tutto...
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« Rispondi #3 su: Luglio 29, 2010, 02:09:23 pm »

li puoi leggere qui:
http://it.wikipedia.org/wiki/613_mitzv%C3%B2t

alcuni non sono più validi, perchè manca il tempio, e una serie di regole sono legate ad esso.

Credo che parti dalla parte più complicata.

L'ebraismo non è fatto di regole da seguire, ma una serie di insegnamenti, che nello specifico vengono compresi anche nella comprensione della lingua, e sono dati ad un popolo che è compreso in un patto...

Cmq, dai una occhiata e ne possiamo parlare... ma non ti appesantire con regole che (ancora) non sono per te...

La numerazione non va per ordine di importanza.
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« Rispondi #4 su: Luglio 29, 2010, 02:11:34 pm »

Grazie del tuo consiglio, ma mentre leggevo la Bibbia ho visto che ne parlava un commento e ho cercato per curiosità.
Però è interessante......
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« Rispondi #5 su: Luglio 29, 2010, 02:28:19 pm »

2-Non amare altri dèi a parte Lui. - Es. 20,3

Esodo 20,3 non avrai altri dèi di fronte a me.

Questo precetto mette in guardia dal peccato di idolatria, diffuso nell'antico Oriente, sotto forma di statuette e credenze diverse da quelle di Israele, nell'Unico Dio Creatore e Signore.

Ora, come in passato, noi uomini, spesso ci facciamo idoli: possono essere l'egoismo, la nostra stessa immagine ingrandita, l'attaccamento al denaro, agli oggetti, al proprio mondo piccolo, ma utile.

Il Signore Dio è un Dio geloso delle sue creature. E ne ha ragione.
Dovremmo essere uniti a Lui, porlo sempre al primo posto in tutto...
Non è diffuso nell'antico oriente, è diffuso in quasi tutte le religioni, che non siano ebraismo.
Per l'ebraismo, Dio è Uno e Unico.
Questo comporta che l'Unicità di Dio, elimina qualsiasi pluralismo (trinitario o altro)
La natura del divino, e cioè ad esempio, l'omniscenza (conosce tutto e tutti i pensieri degli uomini), l'onnipotenza (ha creato tutto e nulla è impossibile a Lui) e l'onnipresenza ( è presente in ogni luogo e vede ogni cosa che succede), compresa l'eternità (senza inizio nè fine), risiede solo nell'Uno e Unico Adonai, HaShem, creatore del cielo e della terra.
Lui è Misewricordioso, Amorevole e Giusto.
Questo elimina la necessità di intermediazioni (Gesù, Maria, santi, beati...) sia perchè non ha bisogno di assistenti nella comunicazione con gli umani, sia perchè, per assisterlo, questi esseri che sono stati in vita tra gli uomini, dovrebbero avere la facoltà di ascoltare le suppliche , vedere tutte le necessità (ed in alcuni casi pretendono di fare direttamente miracoli) e quando si muore ci si addormenta nel riposo di Dio. Non c'è connessione tra i morti ed i viventi.

Ora, non vorrei essere offensivo.
Ognuno può assolutamente credere a quello che vuole, ma queste assistenze o intermediazioni non sono proprio concepibili per l'ebraismo.
HaShem è l'unico essere spirituale assolutamente indipendente nelle decisioni.
Gli altri esseri spirituali esistenti sono gli angeli, che non hanno indipendenza e sono creati per uno specifico compito assegnato.

Se vuoi conoscere il pensiero ebraico.
Shalom
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« Rispondi #6 su: Luglio 29, 2010, 02:47:55 pm »

Anche per i cristiani Dio Creatore o Padre è al di sopra di tutto.
Concordo nel fatto che Dio ha creato tutto e tutti e non ci sia niente e nessuno al di sopra di Lui.
Gli angeli sono delle creature spirituali intelligentissime al servizio di Dio.
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« Rispondi #7 su: Luglio 29, 2010, 02:54:45 pm »

3 Sappi che il Signore è uno. - Deut. 6:4
Deuteronomio 6,4 Ascolta, Israele: il Signore è il nostro Dio, il Signore è uno solo.

Questo è l'inizio del Credo di Israele.

L'unicità di Dio. La concezione di Israele punta alla divinità unica, come è giusto che sia, mentre per i cristiani Dio è uno sì, unico sì, ma si è manifestato in un circuito di amore.
Questo può essere integrato nell'ebraismo? Intendo dire: per gli ebrei Dio può essere sinonimo di Amore?
Non dovrebbero esserci problemi sull'amore di Dio..... 
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« Rispondi #8 su: Luglio 29, 2010, 03:30:12 pm »

Dio è amore.
E' misericordia, è giustizia e interviene verso l'uomo con la sua grazia.
Non ha bisogno di un circuito di amore.
Lui ha fondato ogni cosa con amore giustizia e misericordia.
Il Suo circuito è HaShem><Uomo.
Nessuno in mezzo.

Un'altra cosa.
Non è esatto dire che è la concezione di Israele, come se fosse un modo di cerdere degli ebrei.
E' il principio fondamentale della Torah.
Israele e Torah sono uniti, non divisibili.
Poi uno può anche non accettare la Torah, ma non toglie quello che afferma.
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« Rispondi #9 su: Luglio 29, 2010, 05:40:54 pm »

Io leggo la Scrittura direttamente anche se ho studiato vari commenti e non voglio toglierle o aggiungerle nulla, perchè è la Parola di Dio. Io accetto la Scrittura perchè è il dono di Dio a noi per capire la sua volontà.
Non mi sognerei mai di deviarne il senso, tuttavia non sono come i protestanti che la leggono senza una tradizione, cioè liberamente, con il rischio di travisarne il senso.
Nella Tradizione cattolica si cerca il più possibile di mantenerne il senso secondo l'interpretazione ebraica, ma completandola in chiave cristiana.
Tu dovresti sapere, da ex-pastore, che le cose stanno così.
Ora sto leggendo il testo di commento alla Genesi di Pacifici che ho trovato in www.torah.it e in molte cose è simile a ciò che per anni ho studiato nella facoltà di Teologia, presso i Gesuiti.

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« Rispondi #10 su: Luglio 29, 2010, 11:42:25 pm »

Fai bene a leggere i commenti di Torah.it, a me hanno aiutato molto.

Laila tov.
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« Rispondi #11 su: Luglio 30, 2010, 07:50:17 am »

sono molto belli...e ci ritrovo tanto degli studi fatti quando ero alla Gregoriana...bei tempi...tanti studenti di ogni luogo della Terra, tutti mossi dall'amore per Dio e per le Scritture.
Rimpiango i bei tempi Cry
un saluto
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« Rispondi #12 su: Luglio 30, 2010, 09:43:35 am »

Non guardare al passato, bello o brutto che sia.
Alza lo sguardo, pensa al futuro.
Per quanto sia buono o meno, il passato, ci tiene legati a ciò che è stato.
Quello che conta, davanti a Dio e agli uomini è ciò che saremo, ciò che lasceremo.

I saggi ci insegnano che il monte Sinai è tornato ad essere un monte come tutti gli altri, dopo la discesa di Moshè con le Leggi di Dio. Per questo Dio li ha mossi, in avanti, Israele avrebbe voluto rimanere lì perchè era il monte della presenza di Dio e della rivelazione, ma non era il piano di Dio.
Se vai a cercare oggi la presenza di Dio sul Sinai, quello che senti è solo frutto di emozione, perchè Dio con la Sua presenza Shekina non è lì.

Quando Moshè morì, Dio nascose il suo corpo, perchè se Israele lo avesse trovato avrebbe passato mesi di lutto per il suo grande conduttore e legislatore. Ma non era il piano di Dio.
Israele doveva entrare nella terra promessa guidato da Giosuè.

Dio ci dice di ricordare le cose grandi che Lui ha fatto per noi, e ci sono anche tempi di dolore che fanno parte dei nostri ricordi, ma non dobbiamo confondere questo con l'obbiettivo del cammino.

Guarda avanti.
Se metti mano all'aratro e guardi indietro, a parte il fatto di essere o non essere degna di qualcuno o qualcosa..., la realtà è, che perdi di vista il punto davanti che ti dà la méta, e cominci a girare in tondo, non finendo mai il lavoro.
Poi guardando indietro ti potresti scoraggiare, pensare, guarda quanto camino che ho fatto, ho bisogno di riposarmi, e così non finisci il lavoro nel tempo previsto.
poi arriva la pioggia e il raccolto di un anno è rovinato...

Guarda avanti.
Buon cammino.

Shalom
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« Rispondi #13 su: Luglio 30, 2010, 09:48:53 am »

Tu sei un saggio
Grazie di quanto dici
Shalom a te e buon cammino a te e ai tuoi cari...

ci aggiorniamo, quando potrò...riprendo lo studio dei 613 precetti.
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« Rispondi #14 su: Luglio 30, 2010, 11:31:45 am »

regalo a te, e quanti ci leggono, questa canzone...
Non è Torah, non parla di Dio, ma ha la sua spiritualità.
Mi commuove ogni volta che la ascolto, da un po' di tempo la lascio lì quando chiudo il pc, in modo che quando riparte, con le cuffie, me la ascolto... poi passerà, ma ora è importante.

http://www.youtube.com/watch?v=p_WyCOGZjbM

Shalom
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